Mario and his Melanoma blog (part 2)

Fuck, I was diagnosed with cancer! Life, Love, and Melanoma. My story of living in spite of melanoma, metastasis and certified chronic pain to the spine. Painkillers or opioids? Useless Se vive sperando che vegnarà l’ora de andar in malora per più no sperar  | Co rivo rivo e co rivo so rivà | Non videor sed in video sum, video ergo sum | Don’t die before you’re dead -(Yevgeny Yevtushenko) | Mala tempora currunt sed peiora parantur  | If anything can go wrong, it will (Murphy Law) | If you’re going through Hell, keep going – (Winston Churchill)  | Hineni Hineni – I’m ready, my Lord  § Eccomi – Sono pronto mio Signore (Leonard Cohen)  | About life (my life?): “use it or lose it?”  – Don’t blame me for whatever – Je m’en fous, ça ne me dérange pas | The po’ boy (me) it has become an old and sick man, c’est la vie!Osservare, vedere, sentire e cercare di capire – a volte mi chiedo se questo è il filo conduttore della mia vita. | Scrivere del proprio dolore è una vittoria sul dolore?You fortune tellers, take my hand, see what’s there. |


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§ Estate 2018 N°6   Per coloro che, forse, potrebbero essere interessati  I prodromi di diventare un tossico c’erano tutti. Ossicodone, morfina in quantità: “veda lei, si regoli, ma non ecceda” praticamente come fossero caramelle Golia. Conto i giorni e mi rallegro. Le concause sono sparite. Restano i dolori cronici, quelli non passano, anzi. E la mia mente è alla ricerca di un rimedio per lenire qualche cosa che hanno dichiarato impossibile da lenire. Io continuo a chiedermi, forse si sono arresi per aver esaurito le loro competenze, specifiche ed esclusive? Ma avevano detto che mai mi avrebbero abbandonato. “Infatti il Codice di deontologia medica in armonia con i principi etici di umanità e solidarietà e civili di sussidiarietà, impegna il medico nella tutela della salute individuale e collettiva vigilando sulla dignità, sul decoro, sull’indipendenza e sulla qualità della professione. Doveri del medico sono la tutela della vita, della salute psico-fisica, il trattamento del dolore e il sollievo della sofferenza, nel rispetto della libertà e della dignità della persona, senza discriminazione alcuna, quali che siano le condizioni istituzionali o sociali nelle quali opera.” (4 agosto 2018)

§ Estate 2018 N°5  July 24  Bob Dylan said: The answer, my friend, is blowing in the wind. Mario said: Just to remember the third month without answers! (bmfu) – Someone asked me the meaning of the four letters in brackets. The answer, my friends, is blowing in the wind! Regards…

§ …e la chiamano Estate 2018 N°4 (Problema N°2)   Tizio, Caio & Sempronio: Opera buffa in poche righe. Sinossi: “Tizio contatta Caio e/o Sempronio alla ricerca della salute perduta. Ottiene quasi subito udienza con Caio (costo 180 копе́йка only, Sempronio non era disponibile). Dopo i convenevoli d’uso si passa alla discussione tecnica. Tizio illustra (ancora una volta) i suoi ben noti problemi. Caio annuisce, sempre più perplesso, insinua che Tizio non ha stima della sua opera. Tizio afferma –perbacco se sono qui è perché ho stima, of course! La discussione, senza toni alti, prosegue inutilmente. Tizio avrebbe voluto sentirsi dire che –quella roba– provoca: capogiri; inappetenza; disturbi del sonno (sogni realistici, incubi, incapacità ad addormentarsi); sensazione di irrequietezza o agitazione; insolita stanchezza o debolezza; sensazione di ansia; nausea/vomito; caldo/freddo – tra l’altro- quindi lentamente sarebbe il caso di smettere di assumere –quella roba– per poi riparlarne. E invece niente. Si parla di varia umanità, si fa un programma (disatteso); quindi lentamente Tizio si allontana, mogio mogio, sostenuto dal suo bastone, grazie e arrivederci”. Applausi sentiti da parte del pubblico non pagante in attesa nel foyer. [La vita, la malattia, il dolore fanno parte di una grande farsa, sono Teatro; peccato che spesso autori, interpreti e pubblico pagante non siano capaci di interpretare il loro ruolo al meglio delle loro possibilità. Succede anche di avere paura di vivere e di avere paura di morire ed è molto peggio, a volte, la paura di vivere nel dolore.] (2 luglio 2018)

§ Estate 2018 N°3  June 24  Bob Dylan said: The answer, my friend, is blowing in the wind. Mario said: Just to remember the second month without answers! (bmfu)

§ Estate 2018 N°2 Pain Killer   Between 1999 and 2017, an estimated 250,000 Americans died from overdoses involving prescription painkillers, a plague ignited by Purdue Pharma’s aggressive marketing of OxyContin (Depalgos). Families, working class and wealthy, have been torn apart, businesses destroyed, and public officials pushed to the brink. In Pain Killer, Pulitzer Prize–winning New York Times reporter Barry Meier exposes the roots of the most pressing health epidemic of the twenty-first century. Powerful narcotic painkillers, or opioids, were once used as drugs of last resort for pain sufferers. Purdue turned OxyContin into a billion-dollar blockbuster by launching an unprecedented marketing campaign claiming that the drug’s long-acting formulation made it safer to use than traditional painkillers for many types of pain. That illusion was quickly shattered as drug abusers learned that crushing an Oxy could release its narcotic payload all at once. Even in its prescribed form, Oxy proved fiercely addictive. As OxyContin’s use and abuse grew, Purdue concealed what it knew from regulators, doctors, and patients. Here are the people who profited from the crisis and those who paid the price, those who plotted in boardrooms and those who tried to sound alarm bells. A country doctor in rural Virginia, Art Van Zee, took on Purdue and warned officials about OxyContin abuse. The drugmaker’s owners, Raymond and Mortimer Sackler, whose names adorn museums worldwide, made enormous fortunes from the commercial success of OxyContin. In this updated edition of Pain Killer, Barry Meier breaks new ground in his decades-long investigation into the opioid epidemic. He takes readers inside Purdue to show how long the company withheld information about the abuse of OxyContin and gives a shocking account of the Justice Department’s failure to alter the trajectory of the opioid epidemic and protect thousands of lives. Equal parts crime thriller, medical detective story, and business exposé, Pain Killer is a hard-hitting look at how a supposed wonder drug became the gateway drug to a national tragedy.

§ Solstizio d’Estate 2018: oggi, 21 giugno, alle 12:07 ora italiana    continuano le mie riflessioni sui rapporti Medico-Paziente, sulle innumerevoli esperienze vissute in questi ultimi anni. Come non bastassero le mie problematiche relative alla salute, mi sono pure trovato a gestire rapporti umani a volte molto difficili. Rapporti tra comprensione e incomprensione mentre mi era dovuto come ammalato solo aiuto. Aver rinunciato agli oppiacei è stata una mia decisione completamente autonoma senza guida medica. Ho fatto bene, ho fatto male, vedremo. Tra l’altro a questo punto ho perso tutti i riferimenti, non so più a chi rivolgermi magari per avere consolazione psicologica. Affermo che l’ammalato ha diritto anche a questa, dopo aver provato quello che la scienza medica o supposta tale (omeopatia) può offrire. In questi anni ho, mio malgrado, visitato i siti web delle Aziende Ulss di mio interesse, ho apprezzato l’organizzazione degli stessi, la presentazione dei diversi reparti con in testa i vari primari e lo staff medico con numeri di telefono e email dei singoli personaggi. Se viene offerto questo servizio, mi sono sempre chiesto, perché disattenderlo? Mi sono (repetita iuvant), davanti a mie rimostranze, sentito dare del razzista da un medico anestesista presumo di origini indiane perché viste mie precedenti esperienze mi sono rifiutato, come mio diritto, di essere sottoposto a un particolare tipo di anestesia. Mi sono subito addirittura sermoni sulla differenza di stipendio tra un medico di base e un medico ospedaliero con pesante invito a rivolgermi al medico di base e non allo specialista (come se il mio medico di base fosse obbligato ad avere specifiche conoscenze nella materia in questione). Ho visto troppe braccia allargate, “non sappiamo più cosa suggerire”. Come fosse stato un mantra troppe volte ho dovuto ripetere questa frase prima per le mani: metti le protesi, togli le protesi, poi per la spina dorsale: metti le protesi togli le protesi. Sarò anche un paziente difficile (bontà mia – bontà loro, chissà), adesso posso affermare che dopo cotanta esperienza sentirmi abbandonato a me stesso fa molto male. A proposito dell’estate spero finisca presto, non ne posso già più!

§ Almost summer time N° 4è quasi estate (ma quanta pioggia)    and the po’ boy says: nuntio vobis gaudium magnum che la coppia inutile e perdente oxy & morphy è finita nei rifiuti farmaceutici, (quel bidone che fa bella mostra di sé davanti all’ingresso di ogni farmacia). L’indicazione era non superare i 30 mg x 2 di morphy… indicazione che da subito non ho seguito, consapevole che non potevo, non dovevo vivere con l’incubo e la realtà dei devastanti effetti collaterali. E’ iniziata una lunga discesa durata 50 giorni per liberarmi di morphy (oxy aveva fatto in precedenza la stessa fine). Obiettivo raggiunto senza che i miei dolori cronici aumentassero o diminuissero, infatti continuano a disturbarmi e a farmi soffrire, ma tanto vale. Prova provata che al mio fisico i 26 antidolorifici usati sin qui non sono serviti allo scopo, anzi. Cosa mi succederà adesso? Il mio umore è migliorato, la voglia di vivere è ritornata, ho ripreso lunghe, ma faticose, camminate; e pensare che supponevo fossero anche dolori oncologici (vedi problema N°1) visti gli effetti collaterali. I bugiardini recitano: gli effetti collaterali più comuni  degli oppioidi nei malati di cancro sono sonnolenza e confusione mentale, stitichezza, nausea e vomito, confermo, ed è di questo che volevo, dovevo liberarmi. Missione compiuta. Devo dire che non mi sono mai rassegnato a soffrire in silenzio! So di avere a volte -rotto- ai medici che mi hanno avuto in cura fino a far loro pensare di non aver stima della loro professionalità. Errore mai ho pensato questo, anzi. Mi rammarico di una cosa, che non si sia approfondito abbastanza sul perché questi antidolorifici (e non solo visti i numerosi interventi chirurgici a cui sono stato sottoposto) non abbiano avuto effetto sul mio fisico, ma questa forse è un’altra mia fisima. Per concludere in serenità vale la pena ricordare un antico proverbio: Se piove el dì de‘Assensa, par quaranta dì no semo sensa. Verità confermata! (dì de‘Assensa = giorno dell’Ascensione) (7-giugno-2018)

§ Almost summer time N° 3è quasi estate (ma che caldo che fa)    e il povero ragazzo si chiede: perché mi sento in dovere di scrivere? Forse per isolarmi, per proteggermi, per perdermi nella solitudine, certamente non per chiedere conforto. Di pacche sulla spalla ne ho ricevute troppe e inutili. Devo scrivere, ma non senza un notevole sforzo e una dose di sacrificio, per entrare in contatto con il mio futuro, per rivisitare la mia infanzia, il periodo bellico e post bellico (malgrado fossi un infante, ho ancora troppi e infelici ricordi). Per rivisitare la mia vita di uomo adulto, di come ho vissuto, degli errori fatti alla ricerca di risposte, di risposte a domande insolute, di dare un senso a molte a troppe cose. In questi ultimi anni le complicanze della vita si sono mosse con lentezza quasi per farmi ancora più soffrire. Qual è  il compito che mi sono prefisso? Perché ho scritto e sto ancora scrivendo delle mie troppe (per alcuno) problematiche e del mio modo di affrontarle. Quale è stato lo scopo vero, forse scrivere qualcosa di significativo per me e, spero, per chi vive come vivo io, qualcosa che giustifichi le mie tribolazioni. Perché ho scritto e sto scrivendo perché non posso soltanto soffrire  ma cercare di continuare a vivere.

§ Almost summer time N° 2è quasi estate    e il povero ragazzo continua la sua personale e solitaria ricerca della serenità (leggi salute) perduta. Invece d’andare dalla zingara a farsi leggere la mano il po’ boy sta cercando, in assenza di alternative, di essere il medico di se stesso. Dopo aver provato tutto o quasi, dopo essersi rivolto a quanto di meglio poteva trovare per essere assistito, guidato, rassicurato, consolato per risolvere il problema del -dolore cronico- alla schiena (certificato); dopo aver assunto quanti più medicinali possibili, dopo essere finito nell’incubo degli oppiacei, dopo aver finanziato i produttori di prodotti omeopatici (sic), dopo averle provate tutte, si è trovato in mancanza di alternative, ad essere il medico di se stesso. Bella e triste considerazione. E adesso? Quale cammino intraprendere, quali possibili scenari, quali possibili cure che almeno funzionino. Visto e considerato che oxy & morphy creano solo danni collaterali pesanti, che erano sulla buona strada per crearmi dipendenza, penso sia arrivato il momento di dire basta con questa -shit-. Cercherò di guardare avanti, di aiutarmi, con l’aiuto di Adriana, di convincermi che tanto non servono a quasi niente. Il tempo passa e la solitudine (leggi mancanza di supporto) mi è nemica. Il problema N°1? Vedremo il prossimo mese con i previsti controlli (29 maggio 2018)

§ Almost summer time N° 1è quasi estate    e la notizia del giorno è che “this is the story of the pill” anzi questa è la vera storia della pillola! Infatti prenda questa prima dei bisogni corporali del mattino, prenda questa completamente a digiuno, prenda questa durante la colazione, alle ore 10 questa (veda di non sbagliare orario), prenda questa prima del pasto di mezzodì, questa  dopo il caffè (nero mi raccomando), a proposito niente fumo, niente alcool, (per inciso sono quasi astemio e non ho mai fumato, che palle ripeterlo ogni volta). Niente pillole fino a prima dell’ora di cena (meno male), quindi prenda questa, questa, questa con poca acqua. Al bisogno, assuma due compresse di questa. Usi questo cerotto per 72 ore, vedrà che bello, fa rossore, prurito? Assuma questa piccola pillola azzurra, non più di una al giorno mi raccomando. Accidenti il cerotto ha troppe contro indicazioni, sospenda subito. Prenda un po’ di oxy, mi faccia sapere, e la maria come funziona? Guardi che mi sta costando troppo, quella nazionale non è disponibile, quella importata non si trova, il farmacista non è mica un benefattore, non può mica venderla sotto costo.  Interrompiamo oxy e maria, torniamo alla cara morphy, un pò di goccette, -la dottoressa ha detto che posso dargliene quante ne vuole- oppure un po’ di pillole, veda lei. Si però non fanno effetto anzi mi rincoglioniscono. Ho tanto caldo e poi tanto freddo, tremo, non mi reggo in piedi, le gambe tremano, mi devo coricare, per favore coprimi ho tanto freddo, mamma che caldo, scoprimi, togli la coperta, come dici? Non mi ricordo, sono confuso. Sarà morphy? Sarò mica sotto l’effetto della droga? Ma non potevano enfatizzare le controindicazioni. Per i suoi dolori al mattino 30 mg di morphy, alla sera 30mg di morphy, 15 ml di morphy all’intervallo (mi tenga informato, con la calma le risponderò). Bene è ora di passare all’omeopatia… peccato che stamina sia finita nel cesso, altrimenti qualche esperto o presunto tale me l’avrebbe suggerita. Gli anni passano, i dolori sono sempre in agguato, (e per fortuna di me non hanno ancora scritto sui giornali: dopo lunga e dolorosa -molto- malattia ieri alle 17,45 ci ha lasciato. Niente preghiere, niente funerale, ha già rotto i cabasisi quanto basta!). Adesso il povero ragazzo si chiede: ma è possibile che a nessuno sia venuto in mente di capire perché sia così poco reattivo a tutti (dico tutti) i medicinali fin qui assunti? Gradirei una risposta a stretto giro di posta, grazie.

§ Spring time N° 2 – è primavera inoltrata    e la notizia del giorno che, guarda caso mi riguarda, è la seguente: “Allo stato attuale non ci sono prove scientifiche né plausibilità biologica che dimostrino la fondatezza delle teorie omeopatiche secondo i canoni classici della ricerca scientifica”. Da questa mattina sul sito di Fnomceo, la Federazione che unisce tutti gli Ordini dei medici italiani, c’è una presa di posizione molto netta, destinata a far nascere polemiche da parte di chi prescrive e di chi utilizza la disciplina inventata nell’Ottocento dal medico tedesco Samuel Hahnemann, seguita da tantissimi italiani e praticata da molti dottori. Nel testo si spiega che “diversi studi condotti con una metodologia rigorosa hanno evidenziato che nessuna patologia ottiene miglioramenti o guarigioni grazie ai rimedi omeopatici. Nella migliore delle ipotesi gli effetti sono simili a quelli che si ottengono con un placebo (una sostanza inerte)”. E il seguito è ancora più illuminante: I medici comunque in base al codice deontologico devono “specificare che il prodotto non agisce su basi scientificamente provate e raccogliere il consenso da parte del cittadino”. Non risulta che i dottori che praticano l’omeopatia oggi facciano compilare il consenso informato. Confermo! ( repubblica.it )

§ Spring time N° 1 – è primavera    e l’inverno è passato, e (bontà loro)  tanti hanno festeggiato (magari solo a tavola) la Pasqua. Io non ho festeggiato e quando ho dovuto ho detto: “buona festa di primavera”, ricordando che la parola Pasqua viene dalla parola ebraica Pésach, termine simile ma con un significato diverso. Pésach è anche la festa di primavera, cioè il ritorno della natura alla vita dopo un lungo e magari freddo inverno. C’è chi la chiama Easter, chi Ostern, chi forse pensa alla dea Ostara.  Io, al contrario, penso a come sta procedendo la mia vita, alle continue problematiche che devo affrontare, al dolore cronico che mi perseguita, alla paura di diventare morfina-dipendente, alla vita che probabilmente mi sta lentamente, molto lentamente, abbandonando facendomi soffrire forse troppo. Mi chiedo spesso: esiste un metro per misurare il dolore? Ha importanza? Allora è meglio augurarmi “che la terra mi sia finalmente lieve!”

§ Winter time N° 2 – è quasi primavera    e l’inverno è quasi passato. In questo periodo invernale ho scritto poco anzi niente, in compenso ho sofferto e sto soffrendo quanto basta fisicamente e mentalmente. Ho cercato vie d’uscita, ho cercato medicinali (antidolorifici) che facessero al mio caso. Mi è stato detto che il miglior medico nel caso di un paziente con dolore cronico è il paziente stesso, infatti la morfina è diventata la mia compagna, funziona, non funziona è difficile dirlo. Mi accontento di quanto riesco ad ottenere sapendo che non ci sono alternative. La diagnosi oncologica, con la quale convivo da quasi cinque anni ormai, ha generato una perdita di orientamento. Ho cercato di recuperare capacità e risorse che continuano ad essere sempre più inaccessibili. Mio malgrado ho cercato di riorganizzare e riprogettare la mia vita, ultimo atto la rinuncia della patente di guida, inevitabile: ho paura di me stesso e degli altri, questa è la nuda realtà. Ormai ho abbandonato il pensiero di guardare la mia vita nella sua totalità, la malattia e il dolore cronico mi stanno ponendo dei limiti che sono diventati un confine rigido e i momenti di fragilità ormai non sono più momenti sono il quotidiano da vivere. Che poi la mia voce sia normale, che dal mio aspetto esteriore non traspaia quello interiore potrebbe anche essere una buona cosa, per chi mi sta intorno ma non vicino, che alla fine non mi interessa. È solo una considerazione quasi un alibi per chi mi guarda dall’esterno.

§ Winter time N° 1 – Ipse dixit    Parole di conforto in uscita dalla sala operatoria: Non lo abbandoniamo mica, può esserne certa. Infatti, se non mi hanno messo alla porta poco ci mancava. -Come va? Male, purtroppo– -Cosa stai suggerendo? Cure alternative– -Come si fa a metter in repertorio la cannabis senza una sperimentazione clinica. L’alternativa: l’omeopatia. E via con presunti farmaci non rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale, tanto il paziente è ricco di suo! Forse no, anzi non lo è! Il premio Nobel Rita Levi Montalcini ha definito l’omeopatia “non una cura alternativa, ma una non cura. Il danno maggiore è quello di illudere i pazienti, incoraggiandoli a ricorrere a una cura senza fondamento scientifico”. Secondo il Nobel Renato Dulbecco i prodotti omeopatici sono: pasticci senza valore alcuno.

§ Does the autumn leave the last leaves? N° 4   Da una intervista a Sossio Giametta: Non c’è un Dio nel tuo orizzonte? “C’è un Dio, ma è troppo lontano, forse un Dio laico, che non è amore, non è protezione, non è saggezza. Ma è solo potenza. Vedendo come Dio avesse disertato il creato, Pascal si angosciò al punto da indursi alla scommessa, al tuffo nella religione. Ma anche quella fu, dopo tutto, un’illusione. Una partita persa. Tutta l’acuta sofferenza nasce da questo fallimento”. – Inevitabilmente penso spesso a Dio, che dire: brancolo letteralmente nel buio. La religione nella quale sono cresciuto? Una pia illusione!-

§ Does the autumn leave the last leaves? N° 3   Ebbene sì, questa storia dei miei dolori cronici (problema N°2) sta diventando una telenovela “Veneziana-Mestrina-Padovana”. Il povero ragazzo, Io, convinto della bontà delle cure proposte, ha accettato di buon grado in posizione prona di (adesso posso chiamarlo con il suo nome) subire una serie di interventi chirurgici confidando nel risultato finale promesso e/o atteso. Di seguito l’elenco:  1) Artrodesi posteriore con distanziatore in L3-L4 – 2) Ernia discale L4 L5 Discectomia con sistema disc fix – 3) Stenosi Foraminale in discopatia L4 L5: impianto di dispositivo di decompressione interspinoso L4 L5 – 4) Intolleranza a dispositivo interspinoso L5 S1 Rimozione dispositivo interspinoso a livello L5 S1 – 5) Intervento di Neurostimolazione Radiofrequenza pulsata gangliare L4 L5, L5 S1 dx e peridurolisi – 6) Intervento di posizionamento elettrocatetere per Neurostimolazione midollare per Radicolopatia L5 Dx cronica e lombalgia – 7) Impianto di generatore di impulsi definitivo per SCS – 8) Rimozione dell’elettrocatetere integro e del generatore. Il paziente (Lettore) forse si chiederà a che scopo tutto questo? Il paziente (Io) ha tratto beneficio da questi otto interventi? NO! Assolutamente. Come se non bastasse il paziente (Io) ha cercato conforto ed eventuale aiuto da luminari della Scienza (ooppss), da uno si è sentito dire (per la modica cifra di € 260,00) cosa vuole da me, che inventi per lei un nuovo antidolorifico? Li ha già provati tutti! La triste storia continua tralasciando, volutamente, commenti e considerazioni sui dolori del problema N°1. Forse dovrei seguire questo semplice consiglio: You fortune tellers, take my hand, see what’s there.

§ Does the autumn leave the last leaves? N° 2    Passa una gondola della città.“Ehi dalla gondola, qual novità?”. “Il morbo infuria, il pan ci manca sul ponte sventola bandiera bianca!”. E così ieri 19 settembre 2017 sono uscito dall’Angelo con la coda tra le gambe, con il volto cupo, triste, incazzato oltre ogni limite. Riascoltando e analizzando quanto sentito dire, un esempio? Come è possibile che un certo tipo di erba sia spacciata come medicamento se non è stata testata clinicamente e approvata dalla U.S. Food and Drug Administration?Ooppss. Mentre la medicina orientale quella sì, infatti è stata approvata dall’imperatore 永楽帝 terzo imperatore della dinastia 明朝, l’imperatore sì che se ne intendeva. E la sua validità è ancora in corso. Ooppss. Infatti hanno alzato bandiera bianca e io sono qua con le pive nel sacco alla ricerca della salute perduta. La medicina occidentale ha esaurito i suoi mezzi e allora avanti con la medicina orientale. Proverò anche questa.

§ Does the autumn leave the last leaves? N° 1   Marina Abramović afferma che :”Tutti noi ogni giorno moriamo un po’, è importante diventare amici della morte. Fra poco giorni celebrerò il quarto anniversario del mio –problema-, mi guardo indietro e considero cosa e come ho vissuto in questi ultimi quattro anni, guardo avanti e considero, forse a breve, cosa mi aspetta. La signora afferma: Credo che che per avere una grande vita occorre avere una grande morte, spero che prossimamente qualcuno spieghi cosa può voler dire avere una grande morte. Nel frattempo ho provato a diventare amico della morte (vallo a spiegare a chi mi vive accanto) e invece sento le foglie (la vita) cadere attorno a me e non prevedo una grande morte malgrado non possa sicuramente lagnarmi della mia vita (quella prima del 20-09-2013).